Sedute a domicilio

Tendo… e dico tendo… a non fare sedute a domicilio, è una modalità di lavoro già collaudata che ha alcuni difetti.

Per me

  • è estremamente costoso in termini di tempo ed energia riuscire a seguire le persone a casa loro, soprattutto quando sono in molti a richiedere questo tipo di servizio.
  • tanto per la cronaca mi sono ammalato di broncopolmonite alla parte alta del polmone che secondo gli studi di Calligaris riflette “stanchezza per l’umanità”… stavo mettendo da parte me stesso ed ho compromesso il mio stato di salute. molto istruttivo, non trovi?!?
Per te

  • credo che sia formativo per la persona che ha intenzione di guarire alzare il sedere” ed uscire di casa per fare quel che deve fare… fosse anche qualche kilometro in auto, o, dio ce ne scampi e liberi… in treno! ;-)
  • scherzi a parte, il fatto di impegnarsi nell’andare dal proprio “terapeuta” è un forte messaggio, un programma estremamente positivo per il tuo subconscio che dice “le cose stanno cambiando = io le sto cambiando = ORA DESIDERO GUARIRE!

Detto questo, liberissimo/a di scegliere di fare seduta a domicilio, non importa che vi sia una necessità oggettiva (disabilità motorie, agorafobia, attacchi di panico, ecc…) o che sia una preferenza soggettiva (sto bene a casa, preferisco così, non ho mai tempo di venire da te).

Sappi che in cambio di questo tipo di servizio dovrai sostenere un costo extra che copre le mie spese di trasporto e giustifica il mio investimento in termine di tempo (ogni ora che passo in auto potrei dedicarla ad altro).

Curiosamente, per alcuni, pagare più caro per il medesimo servizio innesca un altro meccanismo inconscio, che in questo caso è utile e funzionale poichè manda un segnale al subconscio del tipo: “pago caro = questo lavoro vale molto = HO FIDUCIA NELLA MIA GUARIGIONE!

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